Ripubblicare contenuti: 20 idee per il content repurposing

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Ripubblicare contenuti può sembrare un modo per ingannare il sistema, ma non è così, si tratta di aggiornare i contenuti esistenti e dargli nuova vita.
Ultima modifica il 26 Marzo 2021
Tempo di lettura: 18 min.

Come responsabile dei tuoi contenuti, hai sicuramente un sacco di lavoro da fare (e mai abbastanza tempo per farlo). Potresti anche sentirti occasionalmente colpito dal blocco dello scrittore quando si tratta di creare contenuti freschi e unici.

Date queste sfide, sei sempre alla ricerca di modi per rendere il tuo lavoro più facile, pur continuando a produrre contenuti di alta qualità in modo regolare. Fortunatamente, il content repurposing è qui per toglierti un po’ di peso dalle spalle.

A prima vista, ripubblicare contenuti può sembrare un modo per ingannare il sistema, ma non lo è. Stai rielaborando i tuoi contenuti esistenti di alta qualità e li stai presentando in una forma diversa su nuovi canali. In questo articolo, coprirò le basi del content repurposing, delineerò i benefici che può portare al tuo business e vedremo strategie specifiche per ripubblicare i contenuti evergreen che hai già creato. Parleremo anche di come creare nuovi contenuti con in mente il futuro repurposing.

Ripubblicare Contenuti è come ristrutturare casa
Un po’ come ristrutturare casa, con la ripubblicazione dei contenuti, dai un tocco di novità a ciò che già c’è.

Cosa significa “ripubblicare contenuti”? Cos’è il content repurposing?

Il content repurposing, a volte chiamato riciclo dei contenuti, consiste nel ripubblicare contenuti esistenti e presentarli in un nuovo formato per espandere la loro portata e durata. Quando si creano nuovi contenuti, è possibile pianificare una varietà di modi diversi per condividere un nuovo articolo con il content repurposing.

Come ho detto sopra, ripubblicare contenuti potrebbe sembrare una scappatoia se non si ha familiarità con la strategia. Non vuoi che il tuo pubblico abbia l’impressione che i contenuti siano ripetitivi, o che non ti preoccupi di creare contenuti unici su ogni canale. Potresti anche pensare che il content repurposing significhi prendere qualcosa che qualcun altro ha creato e rielaborarlo per adattarlo al messaggio del vostro marchio. Il content repurposing non è nessuna di queste cose.

Non sei ripetitivo, stai usando il contenuto che tu e il tuo team avete appositamente creato, dandogli nuova vita e assicurandoti che tutti i segmenti del tuo pubblico possano ottenere valore da ciò che hai da offrire.

Per maggiore chiarezza, esaminiamo brevemente cos’è e cosa vuol dire ripubblicare contenuti.

Cosa fareCosa non fare
Condividere un vecchio post del blog che hai aggiornato con nuovi dati rilevanti e citazioni di leader del settore.Condividere un vecchio articolo sul tuo profilo Twitter senza aggiornare il contenuto per la pertinenza e semplicemente cambiando la descrizione.
Prendere le statistiche chiave di un ebook e creare un’infografica da pubblicare su Twitter.Prendere un articolo di notizie da un altro sito e modificarlo per adattarlo al vostro marchio o immagine aziendale.
(Tecnicamente questo potrebbe essere repurposing, ma è soprattutto rubare*).
Creazione di video clip di sessioni di registrazione di podcast da postare su Instagram per generare hype ed eccitazione per un prossimo episodio.Pubblicare una campagna su diversi canali di social media. (Questo non è repurposing, è cross-channel marketing).

Nota: Prendere un articolo da una fonte esterna, manipolarlo e ripubblicarlo è borderline tra il furto e il repurposing. Se proprio vuoi prendere quella strada, cerca di manipolare molto il contenuto e adattarlo al tuo stile unico di comunicazione. Un esempio è la traduzione e adattamento di un articolo altrui.

Ripubblicare Contenuti altrui è come rubare

Perché dovresti ripubblicare contenuti

Quando riproponi vecchi contenuti, o crei nuovi contenuti con tecniche di content repurposing in mente, stai risparmiando tempo. Hai già i dati per indirizzarti verso pezzi di contenuto ad alte prestazioni da rimodellare e ridistribuire, o sei già in procinto di creare un articolo che sai che andrà bene anche come episodio di un podcast, come frammento di citazione sul tuo account Instagram, o come parte di una collezione di ebook.

Il content repurposing può anche potenzialmente darti una spinta SEO. Quando hai più pezzi di contenuto incentrati su parole chiave simili, i crawler dei motori di ricerca vi riconosceranno generalmente come una fonte di autorità. Non stai solo creando contenuti per il gusto di farlo, ma stai buttando fuori risorse di valore, in più forme diverse, che forniscono valore ai tuoi utenti.

Inoltre, riproporre il contenuto ti aiuta a scalare SERP, sia in termini di quantità di contenuto che di portata del pubblico. La semplice creazione di un articolo ti dà una presenza, ma la creazione di un contenuto che può essere trasformato in una newsletter o in un video how-to su YouTube ti dà tre diversi tipi di contenuto in uno, e una presenza su tre piattaforme separate con tre gruppi di pubblico separati e diversi.

Content repurposing sui social

Come fare content repurposing

Come detto sopra, riproporre i contenuti significa prendere una risorsa e riutilizzarla da qualche altra parte. Se il tuo obiettivo è quello di riproporre i contenuti esistenti per diversi canali, inizia dando un’occhiata alle metriche. Prendi nota di ciò che ha funzionato bene e fai un brainstorming per continuare a dare valore ai diversi target con lo stesso contenuto in forme diverse.

Se ti sembra che non ci sia un modo possibile per riproporre il contenuto che hai o avrai, probabilmente c’è una soluzione. Esamineremo alcune opzioni di seguito.

Come ripubblicare contenuti di un blog

Se gestisci un blog, probabilmente hai una quantità significativa di articoli di alta qualità. Anche se potrebbe sembrare che non ci sia un modo per convertire questi articoli in formati diversi, ci sono certamente modi per farlo. Vediamo alcuni insieme!

1. Crea un video di YouTube

Gli articoli “how-to” sono ottimi da convertire in video tutorial su YouTube, specialmente da articoli ricchi di grafiche e screenshot. Supponiamo che tu sia un’azienda che allena i venditori a gestire una chiamata per la vendita. Potresti scrivere uno script da includere in un articolo, ma potrebbe anche essere convertito in un video di YouTube in cui un vero venditore esegue lo script.

Content repurposing video YouTube

2. Crea una presentazione

Questo è uno dei modi più facili per riproporre il contenuto del tuo blog, poiché lo stai semplicemente convertendo in forma di presentazione. Trova un contenuto performante e riproducilo in una presentazione, poi condividila su SlideShare. Le presentazioni su SlideShare sono vantaggiose perché sono facilmente condivisibili e introducono il pubblico alle tue parole in un modo diverso e appetibile.

Inoltre, le presentazioni ti permettono di incorporare altri elementi grafici che non sono sempre presenti negli articoli. È uno strumento che in Italia non viene usato moltissimo, ma ha grandi potenzialità per l’alta condivisibilità e l’immediatezza di utilizzo.

3. Crea un’infografica

Hai un contenuto pieno di statistiche o dati? Considera la possibilità di creare un’infografica.

I lettori e il pubblico in generale apprezzano le immagini, quindi la creazione di un riassunto delle statistiche più importanti dei tuoi post è un modo nuovo e coinvolgente per dare significato al tuo contenuto. È possibile inserire queste infografiche all’interno degli articoli, ma possono anche essere riproposte e pubblicate sui social media.

4. Crea un ebook

La creazione di un ebook è una grande opzione per ripubblicare contenuti del blog che forniscono valore educativo al tuo pubblico. Nel tuo articolo, puoi toccare elementi chiave specifici del tuo argomento e offrire l’ebook come una discussione più approfondita del contenuto che hai creato. Search Engine Journal, una nota risorsa SEO, ha seguito questa strada con la sua serie di post sul Content Marketing. Hanno dieci articoli ad accesso gratuito sull’argomento, ma offrono un ebook guida molto approfondito.

5. Estrai citazioni dagli ospiti

Recluti spesso esperti del settore per contribuire ai tuoi articoli? Se lo fai, recluti queste persone perché sai che hanno una visione preziosa (e lo penserà anche il tuo pubblico). Prendi le citazioni di articoli che colpiscono nel segno e pubblicale sui tuoi account di social media, crea infografiche, o usale come frammenti nelle newsletter via email.

6. Crea l’episodio di un podcast

Nello stesso modo in cui si estraggono le citazioni dagli articoli e interviste degli esperti del settore, considera la possibilità di creare podcast da articoli ad alte prestazioni. Si può usare il testo come script, invitare gli intervistati per discussioni più approfondite delle intuizioni che hanno dato per l’articolo, o semplicemente discutere il post nella sua forma originale.

Quindi, ci sono vari modi per ripubblicare contenuti dai tuoi articoli per dare loro nuova vita ed esporre il loro contenuto a un pubblico diverso. Ne ho accennato brevemente sopra, ma coprirò più esempi di content repurposing per i social media qui sotto.

Content repurposing podcast
I podcast sono un’ottima risorsa in cui trasformare i tuoi articoli, ma anche un buon punto di partenza per nuovi contenuti.

Content repurposing per i social media

I social network possono ospitare molti tipi di contenuti diversi, alcuni dei quali possono essere ripubblicati. Esaminiamo sei opzioni qui sotto.

1. Usa vecchie immagini come sfondi per i post

Hai immagini di alta qualità che hai usato solo una volta? Prova a usarle come sfondi per i post. Finché segui i requisiti di dimensione di Instagram, puoi usare queste immagini come sfondo per le citazioni che estrai dai post del blog o semplicemente pubblicare le immagini da sole per attirare l’attenzione del pubblico su un progetto passato.

Ripubblicare contenuti, le immagini come sfondo

2. Pubblicare frammenti di contenuti video esistenti

Hai video su YouTube o qualsiasi tipo di contenuto video relativo al business? Pubblica frammenti di questi contenuti sui social.

La maggior parte delle piattaforme ti permette di pubblicare contenuti video, quindi se li modifichi per rientrare nei loro requisiti di lunghezza, puoi facilmente riproporre un video per ciascuna delle piattaforme su cui sei presente. Se sei esitante a percorrere questa strada, o sei nuovo al video in generale, considera le seguenti statistiche di Wyzol: l’86% dei video marketer dice che il video ha un alto ritorno sull’investimento (ROI), e l’85% delle aziende usa già il video come strumento di marketing.

3. Pubblicare contenuti generati dagli utenti (UGC, User Generated Content)

I contenuti generati dagli utenti possono essere qualsiasi cosa: dalle recensioni sulle pagine dei tuoi prodotti ai tweet di un cliente soddisfatto. Anche se può sembrare che questi forniscano valore solo nel loro canale originale, possono essere riproposti per i social. Un altro modo è quello di richiedere al tuo pubblico di interagire e usare queste interazioni per un altro contenuto.

Per esempio, fare un sondaggio su un certo argomento e in base alle risposte del tuo pubblico (gli utenti) creare un contenuto per spiegare / confrontare / approfondire l’argomento o anche solo per commentare il risultato del sondaggio.

4. Ripubblicare contenuti da altri social

Può sembrare piuttosto complicato, ma è possibile ripubblicare contenuti dai vostri profili di social media ai vostri altri profili di social media.

Potresti fare uno screenshot di un post di Facebook da condividere su LinkedIn, una foto di una miniatura di YouTube per promuovere un nuovo video nelle tue Instagram Story, o uno screenshot di un Tweet per la tua pagina Instagram. Potresti anche usare una vecchia foto come sfondo del post, come suggerito in un altro metodo di content repurposing.

5. Creare nuove infografiche

Come accennato prima, la creazione di infografiche dal tuo contenuto esistente è una valida strategia di content repurposing, specialmente quando si tratta di dati.

Mentre il tuo pubblico può leggere gli approfondimenti nei tuoi articoli o negli ebook, la visualizzazioni dei dati e le visualizzazioni in generale, aumentano l’impatto delle tue parole. Il pubblico ottiene letteralmente un’immagine del significato delle informazioni che gli stai dando e le immagini hanno più probabilità di essere conservate. Infatti, le immagini sono il 65% più memorabili dopo un periodo di tre giorni.

Infografica sulle infografiche
Creare le infografiche non è immediato, bisogna disporre di molti elementi grafici e dei dati, poi vanno disposti in modo comprensibile e logico sulla pagina, ma il risultato è spesso molto più memorabile dell’articolo stesso.

6. Estrapola citazioni dai contenuti esistenti

Ho accennato prima a questo: la strategia di estrarre le citazioni dai contenuti più performanti, soprattutto quando contengono approfondimenti degli esperti del settore, è particolarmente d’impatto sui canali dei social media come Instagram o Twitter. Estrai queste citazioni, crea dei post su social media e riutilizzale su tutte le tue piattaforme social preferite.

Content repurposing di webinar e video

I webinar e i video sono forme uniche di contenuto. Sono un modo eccezionale per i tuoi utenti di connettersi con ciò che hai da offrire, ma, sfortunatamente, non sono sempre accessibili a tutti i membri del tuo pubblico di riferimento. Fortunatamente, ci sono modi per riproporli in modo che tutti possano beneficiare di ciò che hai da offrire. Di seguito, vedremo come riproporre i contenuti video per soddisfare le diverse esigenze del tuo pubblico.

1. Crea trascrizioni dei tuoi video

Uno dei modi più semplici per garantire che i tuoi video e webinar siano accessibili a tutti è quello di creare trascrizioni. Mentre puoi certamente creare didascalie per i contenuti, la creazione di trascrizioni offre un modo ulteriore per il pubblico che utilizza la tecnologia assistiva per godere di ciò che avete da offrire.

2. Trasformare le trascrizioni dei video in post per il blog

Un altro vantaggio della creazione di trascrizioni è che possono anche essere riproposti come post per il blog, quindi come contenuti a sé stanti. Se si crea un video con uno script che segue una struttura logica, una trascrizione probabilmente non avrà bisogno di molto editing prima di diventare un post per il blog. Per esempio, Moz, uno strumento SEO, produce una serie settimanale di video chiamata Whiteboard Friday. Ogni video è il proprio contenuto, ma usano anche uno strumento di trascrizione per trasformare i video in articoli.

3. Creare un episodio di podcast

Oltre ai metodi di accessibilità, puoi anche riproporre webinar e video in versione podcast. Basta estrarre il file audio, usare il tuo strumento preferito per ripulirlo ed editarlo per un ascolto ottimale, infine pubblicarlo sulla tua piattaforma di podcasting preferita.

Questa tecnica di content repurposing è utile soprattutto se i tuoi video sono anche ascoltabili e non necessitano di essere visti per essere apprezzati. Non aspettarti che sia il pubblico ad ascoltare un video senza guardarlo, offri piuttosto un contenuto audio e direziona i tuoi utenti verso un nuovo modo di apprezzare i tuoi contenuti. Inoltre, potresti raggiungere nuovi utenti.

Content repurposing dei podcast

Ripubblicare contenuti podcast

Molte piccole e medie imprese hanno iniziato da poco a cavalcare l’onda dei podcast. Se sei nuovo ai podcast, o semplicemente vuoi un ripasso, considera la guida di Plan B Project su come ospitare un podcast sul tuo sito. Questa risorsa ti insegnerà come costruire il tuo feed, organizzare i contenuti e pubblicarli con un sito WordPress.

I podcast sono peculiari in quanto permettono ai creatori di connettersi con il loro pubblico a livello personale. I conduttori umanizzano un brand o un’azienda con le loro esperienze personali e aneddoti, spesso con conversazioni leggere. I podcast sono anche un ottimo modo per raggiungere un pubblico giovane, in particolare i Millennials e la Generazione Z. Date queste premesse, esaminiamo alcune tecniche di content repurposing per riutilizzare il podcast per raggiungere un pubblico più ampio.

1. Registra un video delle puntate

Uno dei vantaggi dei podcast è che sono “umani”, in contatto con l’ascoltatore e meno “ingessati” di un video. Usa questo a tuo vantaggio e considera la possibilità di fare video delle tue sessioni di registrazione. Quando hai degli episodi in uscita, puoi rilasciare frammenti video sui social media per generare entusiasmo nel tuo pubblico, o semplicemente pubblicare frammenti di episodi recenti.

Puoi anche, se vuoi, pubblicare intere puntate su YouTube o Facebook, come fanno alcuni Youtuber che hanno anche un podcast: Cerbero Podcast, Cicap o Kurtis Conner con Very Really Good.

2. Estrai citazioni per i social media.

Questo è stato menzionato più volte, ma tira fuori citazioni rilevanti per i social media, specialmente se hai invitato ospiti nel tuo show. Citazioni di esperti del settore o di celebrità che il tuo pubblico ammira e vede come risorse preziose possono essere pubblicate su diverse piattaforme di social media, o anche all’interno dei post del tuo blog.

3. Crea trascrizioni dei tuoi podcast.

Proprio come puoi fare per i tuoi video e webinar, puoi creare trascrizioni dell’audio dei tuoi podcast per scopi di accessibilità e per i post del blog. Tuttavia, è importante notare che l’audio del podcast può richiedere più editing di un video o di un webinar con script se il tono colloquiale dei tuoi episodi non rispecchia il tuo stile di blogging.

4. Incorpora i tuoi podcast nei post del tuo blog.

Quasi tutto può essere incorporato in questi giorni. Non solo ti aiuta a condividere diverse forme di contenuto, ma è un ottimo modo per fornire ulteriore valore e contesto ai tuoi utenti.

Con WordPress incorporare video e audio è semplice e molti plugin ti possono aiutare per gestire ancora meglio il problema.

ripubblicare contenuti transcript

Content repurposing e aggiornamento di vecchi contenuti

Ammettiamolo: le cose cambiano.

Alcuni dei tuoi vecchi articoli potrebbero essere aggiornati? Probabilmente sì. Ci possono essere nuovi sviluppi o consigli che puoi condividere su un argomento di cui hai già scritto in passato. Quindi, prendi il tuo vecchio post, fai alcune modifiche e aggiunte, e ripubblicalo. Non dovresti fare una revisione completa, (anche se anche questa è un’opzione), ma solo assicurarti che piaccia al pubblico di oggi.

Un altro trucco è quello di analizzare il tuo contenuto e identificare i post del blog che hanno un buon rendimento. Se noti che un articolo del blog non è aggiornato come potrebbe essere, ma sta ancora generando molto traffico, lead o è alto in SERP per una parola chiave competitiva, non pubblicare un nuovo post.

Invece, aggiorna il contenuto all’interno dello stesso post in modo da mantenere l’URL esistente e il valore SEO e promuovi gli aggiornamenti che hai fatto. Alcune piattaforme di blogging permettono anche di cambiare la data di pubblicazione, consentendo di visualizzarla sul tuo blog come un post nuovo di zecca. WordPress è una di queste piattaforme.

Vale anche la pena considerare l’aggiornamento o l’aggiunta di nuove call-to-action agli articoli che stanno ancora generando traffico per aumentare il potenziale di generazione di lead.

Puoi fare lo stesso con gli ebook. Sia che l’abbia pubblicato l’anno scorso o cinque anni fa, fai qualche aggiornamento e ripubblicalo! Questo ti farà risparmiare il tempo di creare un nuovo articolo o un ebook da zero, mentre otterrai comunque i benefici che un nuovo ebook ha da offrire.

Fai leva sui contenuti che hai già per generare nuove conversioni

In fondo, come creatore di contenuti, fai quello che fai perché sai di poter fornire valore al tuo pubblico. Sfortunatamente, la creazione di contenuti di alta qualità non avviene da un giorno all’altro. Richiede tempo, cura e risorse, il che a volte può essere un processo noioso.

Il content repurposing non vuole essere un’alternativa alla creazione di nuovi contenuti, ma piuttosto una strategia supplementare. Puoi continuare a creare nuovi contenuti e allo stesso tempo dare nuova vita ai tuoi contenuti esistenti di alta qualità e fornire al tuo pubblico informazioni rilevanti e senza tempo.

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Giacomo Lanzi

Giacomo Lanzi

Dopo studi in psicologia e letteratura, dal 2010 mi sono dedicato alla grafica web e all'editing per testi universitari. Sono un content creator per il web dal 2012. Dopo un'esperienza di due anni come manager di un team italiano per una compagnia internazionale a Berlino, ho deciso di tornare alla libera professione e di dedicarmi del tutto al web. Oggi offro servizi come autore, content creator, grafico web e SEO expert. Mi caratterizzano un attitudine al pensiero critico, abilità nella guida di un team, la cura dei dettagli e l'impegno che metto in ogni progetto, siano essi personali o professionali.

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