SWOT analysis: 5 step per la gestione del rischio

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La SWOT Analysis è uno strumento di pianificazione e gestione del rischio molto duttile, adatto sia a un’impresa che al singolo.
Ultima modifica il 23 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 8 min.

Oggi parliamo dei numerosi vantaggi della SWOT Analysis, chiamata anche Analisi d’Impatto. Vedremo anche come svolgere l’analisi per una situazione reale, professionale o personale. Eseguire un’analisi di questo tipo serve per identificare i problemi prima che diventino dannosi e per la gestione del rischio che potrebbe derivare da essi.

Usi della SWOT Analysis

Questo strumento di analisi è molto duttile e si può applicare a molte situazioni. È possibile analizzare un processo professionale della propria azienda, ma anche verificare lo stato della propria situazione personale, per poi decidere quale sia il percorso migliore da intraprendere.

La SWOT analysis della tua impresa può aiutarti a identificare ciò che può e non può essere fatto per garantirne il successo. Ti aiuta a sviluppare strategie per sfruttare i punti di forza e le opportunità, ridurre o ridimensionare le debolezze ed evitare le minacce. Queste, nell’ambito dell’analisi d’impatto, sono i problemi esterni che possono creare punti deboli nel business, e spesso possono anche essere convertiti in opportunità, se li si è presi in considerazione in un’analisi accurata.

Il processo di identificazione delle minacce rientra in una strategia di gestione del rischio che non può essere trascurata in ambito professionale. Che tu sia un libero professionista o un dipendente incaricato di risolvere un problema, i rischi e le minacce esterne devono sempre essere ben chiari.

Processo di analisi

Va ricordato che la SWOT Analysis non è un prodotto finale, ma uno strumento che ti aiuta ad allineare la strategia con ciò che si identifica con punti di forza, punti deboli, opportunità e minacce.

L’analisi deve essere suddivisa in due parti:

  1. La prima fase riguarda l’ambiente interno nel quale vengono identificati i punti di forza e i punti deboli
  2. La seconda fase riguarda l’ambiente esterno in cui vengono identificate le minacce e le opportunità.

Dai punti individuati deriva il nome dell’analisi stessa SWOT: Strength, Weakness, Threats e Opportunities. Nella pratica, l’analisi si svolge rispettando un certo schema tanto semplice quando efficace:

SWOT analysis SWOTSchema
Schema della SWOT Analysis

Ambienti di analisi

L’ambiente interno dell’azienda o impresa è l’insieme degli elementi (umani, finanziari, fisici, etc.) su cui è possibile esercitare un controllo, come i risultati delle strategie stabilite dal management.

In questo ambiente è possibile identificare i punti di forza, corrispondenti alle caratteristiche e alle capacità che insieme diventano un vantaggio competitivo per un’azienda, e i punti deboli sono le debolezze che un’azienda ha rispetto ai suoi concorrenti attuali o potenziali.

L’ambiente esterno è costituito da fattori che esistono al di fuori dei confini organizzativi e che possono in qualche modo influenzarlo. È un ambiente con il quale non c’è controllo, ma che dovrebbe essere monitorato continuamente in quanto è la base per la pianificazione strategica.

L’analisi dell’ambiente esterno deve essere comunemente suddivisa in fattori macroambientali (politici, demografici, tecnologici, economici, ecc.) e microambientali (fornitori, partner, clienti, ecc.). Questi devono essere costantemente monitorati prima e dopo la definizione delle strategie aziendali.

In questo modo, attraverso questo monitoraggio, sarà possibile identificare tempestivamente le opportunità e le minacce che si presentano.

Se si considera che i fattori esterni influenzano in modo omogeneo tutte le aziende che operano nello stesso mercato, si può dire che solo chi è in grado di identificare al meglio i cambiamenti e ha l’agilità per adattarsi è quello che può sfruttare meglio le opportunità e soffre solo leggermente delle minacce realizzate.

Scarica gratuitamente lo schema di lavoro per svolgere una SWOT Analysis efficiente!

Procedimento di SWOT Analysis personale

La SWOT analysis è uno strumento per la pianificazione e analisi aziendale, ma è bene ricordare che è uno strumento valido anche a livello personale. Come per molti strumenti analoghi, basta pensare a sé stessi come una azienda costituita da un’unica persona.

Per essere il più rigoroso possibile, è importante imparare fin da subito a ragionare in un’ottica scalabile, quando si decide di fare l’imprenditore.

Ecco i passaggi con cui svolgere l’analisi, applicabili a una persona, azienda o impresa.

1. Identificare l’obiettivo che si vuole raggiungere con la SWOT Analysis

Immagina e scrivi qual è l’obiettivo che ti poni, l’arrivo per il viaggio che stai intraprendendo. È importante essere il più specifici possibile. Sii chiaro sui tempi, cioè quando vuoi raggiungere l’obiettivo, ma anche su come potrai dire di averlo raggiunto. Definisci quindi dei criteri di successo specifici, che si basino su metriche misurabili a cui puoi accedere.

Per essere misurabile, l’obiettivo deve essere di tipo “raggiungere x iscritti in 3 mesi” e non del tipo “avere più iscritti”. Potrai anche, osservando le metriche, capire a che punto di trovi in ogni momento.

2. Identifica le tue caratteristiche personali (ambiente interno)

Queste sono i punti di forza che ti aiuteranno a raggiungere l’obiettivo e le debolezze che potrebbero impedirtelo. È utile considerare tutte le conoscenze, le competenze, l’esperienza, le risorse e il supporto che hai a disposizione.

Queste che hai individuato sono le aree interne, cioè si riferiscono a te personalmente e alle risorse e competenze che hai a disposizione.

È utile farsi delle domande per capire come procedere:

Punti di forza

  • Cosa so fare bene?
  • Perché sono bravo in quella cosa?
  • Cosa rende l’attività unica?
  • Come descrivono i miei punti di forza le persone al di fuori dell’impresa?
  • Qual è la più grande conquista della mia impresa fino ad oggi?

Punti di debolezza

  • Cosa mi riesce in modo poco soddisfacente?
  • Perché non riesco ad avere risultati migliori?
  • Quali sono gli svantaggi che ho?
  • Quali sono i feedback che ricevo da colleghi e clienti in merito a ciò su cui dovrei lavorare?

Suggerimento: Avvia un’autovalutazione

Se trovi questo processo difficile, potresti voler intraprendere un processo di autovalutazione per darti un’idea dei punti di forza e di debolezza. Questo può essere un utile punto di partenza per ulteriori riflessioni.

SWOT Analysis e gestione dei rischi

3. Identifica le opportunità (ambiente esterno)

Queste sono le contingenze che potrebbero aiutarti a raggiungere l’obiettivo e che potrai sfruttare lungo il percorso. Nella SWOT Analysis, e soprattutto nell’applicazione per la gestione del rischio, questi sono fattori molto importanti su cui fare leva. Per definizione non devi avere nessun controllo diretto su di essi.

Esse includono cose come:

  • Promozioni ed incentivi finanziari
  • Eventi che probabilmente accadranno sul lavoro o all’esterno, come ad esempio un congedo di maternità o un anno sabbatico

Ecco alcune domande che ti possono aiutare in questa fase:

  • Come trasformo il feedback negativo ricevuto in uno positivo?
  • In quale contesto favorevole sono immerso?
  • Quali cambiamenti esterni possono tornare utili come fonte di denaro / energie / tempo?
  • Quali nuove iniziative posso far nascere che mi possano aiutare nel raggiungere l’obiettivo?
  • C’è una esigenza di mercato che possono sfruttare a mio favore?

4. Identifica eventuali minacce (ambiente esterno)

Queste sono gli eventi esterni che ti preoccupano, o che potrebbero accadere e impedirti di raggiungere gli obiettivi o di trarne vantaggio? Verifica sempre che le minacce siano reali, non farti intimidire da qualcosa che ancora non è accaduto e che non ha grandi possibilità di accadere.

Alcune domande che ti possono aiutare nella fase:

  • Quali ostacoli devi affrontare sul lavoro, nella vita privata e in altre aree che influenzano la tua produzione e raggiungimento dell’obiettivo?
  • Qualcuno dei tuoi punti deboli ha un impatto negativo al punto che potresti non raggiungere gli obiettivi?
  • Quali pratiche metti in gioco che potrebbero ostacolare il percorso? Procrastini spesso?
  • Di quali cambiamenti nell’ambiente dovresti avere paura e perché?

5. Esamina e stabilisci le priorità

Infine, come sempre con le attività di sviluppo, è una buona idea rivedere la tua analisi e chiederti:

Mi riconosco onestamente in quello che ho scritto?
C’è qualcosa che ho dimenticato?

Concludendo

Prima di intraprendere un nuovo percorso, di implementare un processo o un nuovo strumento, bisogna sempre verificare l’effettiva necessità in base agli obiettivi originali dell’impresa.

Una volta che la SWOT Analysis è conclusa e si è incominciata a intraprendere la strada verso gli obiettivi, altri strumenti vengono in tuo aiuto. Per esempio il ciclo di Deming per la costante verifica dei processi coinvolti.

Ricorda di non farti mai abbattere da un fallimento, piuttosto cerca di imparare la lezione, pianifica nuovamente l’azione e ricomincia.

Solo così raggiungerai in modo autonomo il tuo obiettivo e avrai imparato moltissimo lungo la strada.

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Giacomo Lanzi

Giacomo Lanzi

Dopo studi in psicologia e letteratura, dal 2010 mi sono dedicato alla grafica web e all'editing per testi universitari. Sono un content creator per il web dal 2012. Dopo un'esperienza di due anni come manager di un team italiano per una compagnia internazionale a Berlino, ho deciso di tornare alla libera professione e di dedicarmi del tutto al web. Oggi offro servizi come autore, content creator, grafico web e SEO expert. Mi caratterizzano un attitudine al pensiero critico, abilità nella guida di un team, la cura dei dettagli e l'impegno che metto in ogni progetto, siano essi personali o professionali.

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